Fisioterapia/Osteopatia e Sport: Team Work

08.11.2021

L'importanza della collaborazione quotidiana tra fisioterapisti/osteopati e preparatori fisici nello sport professionistico e amatoriale

Il concetto del lavoro in team in campo sportivo si basa sull'importanza delle collaborazioni tra le diverse figure professionali nel rispetto dei propri ruoli e soprattutto su una buona comunicazione tra i suoi vari componenti mediante un continuo scambio di informazioni. In questo contesto il ruolo del fisioterapista/osteopata è diventato nel tempo sempre più importante diventando parte integrante sia all'interno di un team rivolto a professionisti sanitari, che all'interno di un team rivolto a professionisti e tecnici legati alla performance e alla gestione dell'atleta sul campo di gioco. 

By Claudio Zimaglia
  High performance Sport Physio and Osteopath

- By Dalibor Sirola
  Strength & Conditioning Coach - Performance Specialist

In ambito sportivo negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante il lavoro di squadra in una equipe multidisciplinare al servizio di uno sportivo praticante uno sport professionistico di alto livello nel cercare di raggiungere gli obiettivi prestabiliti e nel prevenire gli infortuni. Sono così nate diverse collaborazioni tra le varie figure professionali per cercare di gestire al meglio l'atleta nella sua fase di crescita sia dal punto di vista medico-sanitario che della performance sportiva.

Lo sport moderno richiede una sinergia quasi perfetta tra equilibrio e bilanciamento posturale con un adeguato livello di prestazione fisica tra velocità-agilità-potenza-resistenza, affinché gli atleti possano competere ai massimi livelli.

Per raggiungere questo obiettivo, il lavoro di squadra (team work o performance team) costituito da professionisti esperti del settore che lavorano con gli atleti, svolge un ruolo importante creando un equilibrio ottimale tra la gestione della salute e l'ottimizzazione delle prestazioni.

Nello sport professionistico, la gestione del rischio di infortuni, il mantenimento di un alto livello di prestazioni, l'allungamento della carriera, dipendono dalla collaborazione efficace e continua tra preparatori fisici, tecnici e il personale medico e paramedico che lavora nel campo della medicina applicata allo sport.

In passato i programmi di allenamento o delle competizioni, venivano decisi dai soli "head coach" cioè i capi allenatori, i manager responsabili della coordinazione e delle strategie da applicare alla preparazione fisica; questo comportava un sovra-utilizzo e un sovrallenamento favorendo il rischio di infortuni negli atleti.

Oggi, con l'intensità degli allenamenti sempre più elevato e con un programma di competizioni sportive sempre più fitto, non è possibile pensare a prestazioni di successo durature nel tempo senza includere nel percorso di crescita e di prevenzione il personale medico sanitario. Le collaborazioni tra le diverse figure professionali sono fondamentali nel processo decisionale relativo ai programmi di allenamento, alle competizioni, alla prevenzione e al recupero degli atleti!

La qualità della comunicazione interna di una squadra è altamente correlata con il tasso di infortuni, con la qualità dell'allenamento e con la riduzione dei rischi di infortuni come evidenziato e pubblicato da J. Ekstrand in una recente pubblicazione scientifica del 2019 sul British Journal of Sport and Medicine (Communication quality between the medical team and the head coach/manager is associated with injury burden and player availability in elite football clubs).

"L'importanza del lavoro di squadra: una buona capacità di comunicazione è la chiave di ogni successo".

Al giorno d'oggi anche a livello giovanile, i ragazzi in fase di sviluppo tendono ad allenarsi come gli atleti d'elite praticanti lo sport professionistico. Molti adolescenti si sottopongono a regimi di condizionamento fisico e di stress mentale per più di 3-4 ore al giorno al fine di produrre il massimo delle prestazioni atletiche. Con una tale quantità di allenamento e con un numero sempre più crescente delle competizioni si rischia di portare il giovane atleta, con il fisico ancora in fase di sviluppo, verso l'iper specializzazione. Questa realtà rischia di far perdere le capacità di movimento di base alterando i pattern motori funzionali e la qualità del tessuto miofasciale se non si pone attenzione in questa delicata fase di crescita del giovane atleta.

Di solito i fisioterapisti/osteopati non hanno un'idea approfondita di quale sia l'approccio alla preparazione fisica utilizzato dai preparatori atletici così come i preparatori atletici non conoscono il tipo di approccio manuale o terapeutico dei trattamenti rivolti all'atleta. Ciò che è fondamentale capire è che in questa realtà si riduce in maniera drastica l'efficacia e la qualità del lavoro che viene svolto da entrambi i professionisti.

Per potersi capire l'un l'altro i preparatori atletici che lavorano nello sport professionistico devono avere una visione più completa e funzionale del corpo umano per capire quali siano i rischi di sviluppare degli squilibri muscolari, delle alterazioni posturali o dei sovraccarichi strutturali e come questi possano influire sul sistema muscolo scheletrico e sulla prestazione sportiva. Dall'altra parte i fisioterapisti e gli osteopati devono avere una conoscenza di base del processo di allenamento, degli adattamenti del corpo, della programmazione fisica per comunicare con il preparatore atletico o il tecnico da campo eventuali situazioni a rischio in base alle loro valutazioni e osservazioni.

Nello sport, soprattutto in ambito di prevenzione, lo screening di valutazione e i trattamenti di terapia manuale praticati dal fisioterapista o dall'osteopata devono essere utilizzati al fine di controllare e mantenere il corpo in condizioni ottimali per quanto riguarda la simmetria posturale e gli equilibri muscolari. Il trattamento osteopatico si concentra sugli squilibri dei tessuti molli, sulla mobilità articolare e sull'allineamento di tutto il corpo.

Tutto questo è il presupposto fondamentale per un movimento funzionale che è alla base del successo e dell'espressione dell'atletismo. Questo è il punto in cui le professioni si incontrano; grandi prestazioni atletiche dipendono non solo da incredibili prestazioni fisiche che possono essere misurate con il cronometro, ma anche da come il corpo è equilibrato.

C'è una vasta area di trattamenti/allenamenti giornalieri regolari in cui le nostre professioni possono creare innumerevoli impatti positivi sul corpo dell'atleta.

Possiamo allora suddividere il lavoro di squadra (Team Work) in due grandi categorie: un'equipe multisciplinare medico/sanitaria o "medical team" e un'equipe multidisciplinare deputata alla allenamento e alla prestazione o "performance team".

All'interno del "medical team" il fisioterapista/osteopata collabora con i medici e i il personale paramedico di riferimento sia in campo preventivo che nel campo del recupero degli infortuni. I criteri di valutazione e le le diverse tecniche di terapia manuale osteopatica applicate in sinergia a trattamenti strumentali fisioterapici o a esercizi di recupero funzionale sotto il controllo di un medico specializzato in traumatologia sportiva, permettono un più rapido e corretto recupero da un infortunio. Così come un'attenta valutazione con controlli continui pre e post allenamento o pre e post partita della situazione funzionale della biomeccanica articolare o della qualità muscolare permettono al terapeuta di informare sulle situazioni a rischio dell'atleta evidenziando così il suo importante ruolo nel campo della prevenzione.

La prevenzione degli infortuni degli atleti passa attraverso una stretta collaborazione, una buona comunicazione e il rispetto dei ruoli oltre che con la fiducia reciproca dei vari professionisti altamente qualificati nel loro campo.

In un "performance team" invece il fisioterapista/osteopata collabora a stretto contato con il preparatore atletico sia nel campo della valutazione posturale e delle asimmetrie corporee dell'atleta, che nella valutazione delle disfunzioni riguardanti i pattern del movimento.

Attraverso una corretta e attenta analisi comune posturo-funzionale è possibile proporre un programma di allenamento e di prevenzione specifico per il singolo atleta. Nel caso di sportivi professionisti si possono pianificare percorsi di allenamento mirati che tengono conto delle specificità della disciplina sportiva praticata.

Negli sport asimmetrici dove ci sono zone corporee che vengono sollecitate in modo più intenso e continuo rispetto ad altre, una corretta postura, una buona integrità biomeccanica e un buon bilanciamento tra forza muscolare e mobilità articolare è fondamentale per sviluppare un corretto movimento funzionale e una corretta gestualità tecnica. Questo permette all'atleta di eseguire movimenti efficaci e corretti con il massimo rendimento in termini di performance sportiva riducendo al minimo i rischi di infortunio dovuti sollecitazioni strutturali muscolo-scheletrico mal bilanciate o a debolezza muscolare.

Gli atleti professionisti praticanti sport asimmetrici, non sono più predisposti di altri a sviluppare infortuni; in generale il loro sistema locomotore e muscolo-scheletrico si è sviluppato adattandosi al tipo di gesto tecnico eseguito. Ma nonostante questo sono maggiormente predisposti a patologie da sovraccarico a livello delle regioni maggiormente coinvolte a causa della ripetitività gestuale continua che sollecitano di continuo le stesse articolazioni e le stesse inserzioni tendinee.

La salute del sistema muscolo-scheletrico e il corretto riequilibrio posturale devono essere una prerogativa indiscutibile nel programma di allenamento di un atleta professionista.

Ogni professionista facente parte di una equipe multidisciplinare dovrebbe mostrare fiducia, entusiasmo, passione, ambizione, rispetto e motivazione.

La "fiducia" e il "rispetto" permettono ad ogni membro del team di dipendere fortemente l'uno dall'altro, così come un buon lavoro di squadra dipende dalle affinità dei loro componenti. In un qualsiasi Team sportivo, tutti i partecipanti devono avere fiducia l'uno nell'altro; questo infonde un sentimento di tranquillità e sicurezza nell'atleta. Il rispetto dei ruoli e il ris petto verso la persona all'interno di un'equipe multidisciplinare permettono ad ogni componente del Team di lavorare in piena autonomia. Quando vengono a mancare sia la fiducia che il rispetto e i membri lavorano da soli, l'intero team è indebolito.

L'"entusiasmo" e la "passione" sono due emozioni e due stati di vivere che si intrecciano l'uno con l'altro. Servono come sigillo utile ad unire l'intera squadra. Molte persone si dedicano allo sport per piacere e per il divertimento del gioco. Se c'è divertimento, c'è entusiasmo. Pertanto, l'intero Team dovrebbe condividere l'entusiasmo e la passione che nascono dal desiderio di vincere come Team stesso dando vita a quella spinta che porta i membri della squadra ad operare dando il meglio di loro con una dedizione totale.

L'"ambizione" crea l'impegno per poter raggiungere gli obiettivi prefissati. I singoli individui, senza dubbio, hanno bisogno di ambizione per essere coerenti nel partecipare a sessioni di formazione rigorose, così come nel concentrarsi sul miglioramento delle competenze a beneficio sia dei singoli individui che del team.

La "motivazione" è un sentimento silenzioso, uno stimolo continuo che spinge un Team verso il raggiungimento del suo obiettivo finale. Un giocatore e un Team che hanno delle buona motivazioni potranno fare cose incredibili. L'atleta e il Team sentono la sfida quando sanno di essere in grado di vincere la loro partita. Questa motivazione aiuterà l'atleta a giocare con calma e con la fiducia al fine di raggiungere un risultato positivo.

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